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La ricchezza faunistica
è costituita principalmente dagli uccelli. Nelle scogliere
nidificano numerosi rapaci tra cui gheppi, poiane e il falco della
regina (dalla Giudicessa Eleonora D'Arborea, che per prima lo inserì
tra le specie protette nella Carta De Logu).
Gli stagni ospitano specie come l'avocetta, il cavaliere d'Italia
e, tra le specie migratorie, l'airone cenerino, il martin pescatore
e il fenicottero rosa.
L'Oasi della Lipu (236 ettari nella parte Ovest dell'isola, con
6,6 Km di costa) si presenta come una selvaggia piattaforma rocciosa
a picco sul mare, alta fino a 130 metri, incisa da profonde insenature
(Cala Vinagra e Cala Fico) e da canali fino al mare.
Tra le località
interessanti: Bacino di Nasca, bacino situato a Nord, che un tempo
forniva l'acqua al paese di Carloforte; lo stagno di Calavinagra
(asciutto in estate) e la pineta adiacente; il Becco, zona mineraria
in disuso, che un tempo ospitava un piccolo villaggio di minatori
sulla costa a strapiombo sul golfo; le saline, a fianco del centro
abitato, in disuso ormai da anni, e proprio perciò habitat
di svariate specie di uccelli, compresa una colonia di fenicotteri.
Da maggio a giugno
si può assistere in barca all’antichissima mattanza
del tonno (spettacolo alquanto cruento) alla tonnara in località
La Punta (isola Piana).

Le
spiagge
Le coste dell'Isola
di S. Pietro (ca. 18 km) sono per lo più rocciose nella parte
occidentale, dove il mare e il vento hanno creato grotte, strapiombi
e insenature naturali (come le grotte di Punta delle Oche, dei Colombi,
degli Innamorati, della Mezzaluna, le falesie delle Colonne, le
insenature di Cala Fico, Capo Sandalo, Calalunga, Memmerosso, Cala
Vinagra); e prevalentemente basse, rettilinee e sabbiose nella parte
orientale, ricca di spiagge più o meno grandi (come le Chinolle,
la Bobba, Drafin, Lucchese, Guidi, Punta Nera, Girin, Giunco, Canalfondo
e Taccarossa).
Partendo da Carloforte
e, superate le Saline, procedendo lungo la costa sud-occidentale
troviamo:
Spiaggia
il Giunco: la più estesa dell'Isola: dai pressi
della città per qualche chilometro verso Sud.
Spiaggia Girin:
a pochi chilometri dal centro abitato, due piccole spiagge divise
da un tratto di scogliera; acqua cristallina dai colori tropicali.
Spiaggia La Bobba:
6 km ca. a Sud di Carloforte, racchiusa da due punte di roccia
è una spiaggetta di sabbia bianchissima. Dal sentiero adiacente
al parcheggio si raggiungono i faraglioni delle Colonne. Parcheggio
privato e custodito anche per camper; punto di ristoro; noleggio
ombrelloni; accesso disabili.
Spiaggia
di Punta Nera: la Punta prende il nome dal colore scuro
delle scogliere. Lungo la costa, dal mare, si vede anche una bella
grotta naturale.
Spiaggia
Guidi: fra le più belle dell'isola, bagnata da un'acqua
limpidissima dai colori particolari.
Spiaggia
La Conca: a Sud dell'isola, l’anfiteatro trachitico
di Punta Grossa; una piscina naturale tra gli scogli a picco sul
mare, che si apre attraverso uno stretto passaggio. Uno dei luoghi
più riparati quando spira il maestrale.
Spiaggia
Le Colonne: piccola spiaggia in terra rossa, tra La Bobba
ed Il Lucchese, che prende il nome dai due faraglioni di roccia
trachitica (Le Colonne, 20m. ca.) a pochi metri dalla costa di fronte
all’Isola di S. Antioco.
Spiaggia
Il Lucchese: a Sud dell’isola deriva il suo nome
dal luogo d’origine dell’antico proprietario dei terreni
intorno.
Golfo
La Mezzaluna: un’insenatura rivolta a Sud con alte
falesie di trachite rossa; sul lato orientale la scogliera a picco
sul mare è disseminata di piccole grotte; raggiungibile via
mare, è il luogo ideale per fare un bagno in acque cristalline.
Spiaggia La Caletta (o Cala Lo Spalmatore): 8km.
ca. a Sud-Ovest di Carloforte, anfiteatro di sabbia bianchissima,
a contrasto con le scure rocce vulcaniche, a Sud del quale si trova
Punta Spalmatore (luogo che già in antichità veniva
scelto per spalmare di pece le imbarcazioni). Punto di ristoro,
parcheggio privato.
Punta dei Laggioni: piccola spiaggia non raggiungibile
via terra.
Punta
di Capo Rosso: rocce a picco sul mare in un angolo di paradiso.
Raggiungibile via terra lungo viottoli non agevoli.
Capo
Sandalo: alla fine della strada provinciale, il faro più
occidentale d’Italia; di fronte si trova l'isolotto del Corno.
Cala Fico: 16km a Nord-Ovest di Carloforte, splendido
fiordo chiuso da alte pareti rocciose di origine vulcanica; questo
selvaggio e affascinante paesaggio di erosioni ospita l’Oasi
della LIPU. Non lontano si trova un importante allevamento dell’asinello
sardo.
Cala
Vinagra: 13 km ca. a Nord-Ovest di Carloforte, superata
Loc. Le Commende, piccola insenatura riparata dai venti da un isolotto
di roccia trachitica rosa posto di fronte. Raggiungibile a piedi.
Spiaggia
Punta delle Oche: raggiungibili attraverso varie stradine,
la spiaggia e la Punta prendono il nome dai gabbiani che le frequentano
(in dialetto oche);
vicino si trova la grotta di Punta delle Oche: scavata dal mare
nella roccia di trachite scura in un punto in cui la costa scende
a picco, è la più grande dell'isola di San Pietro.
La Punta: superata la zona detta Tacca Rossa, La
Punta è l’estrema punta Nord dell’isola. In questa
scogliera si trovano due Tonnare, una abbandonata nel '70 e l'altra
ancora in esercizio (visitabile con il proprietario). In questa
tonnara, da maggio a giugno si può assistere in barca all’antichissima
mattanza del tonno.
Isola dei Ratti e Isola Piana: di fronte alla Punta,
la piccola Isola dei Ratti è un piatto lembo di terra accanto
all’Isola Piana, con una bella spiaggia e la Tonnara, un tempo
la più importante della Sardegna, oggi recuperata con un
restauro conservativo, che l’ha trasformata in villaggio turistico.
La
Tonnara dell’Isola Piana: il primo contratto di concessione
a noi noto viene stipulato nel 1698 tra il re di Spagna e un mercante
cagliaritano. Nel 1711 la proprietà passa a Don Francesco
Pes, che nel 1774 acquisisce in feudo l'Isola Piana e l'isolotto
dei Ratti con il titolo di Marchese di Villamarina. Nel 1898 Salvatore
Pes di Villamarina decide di esercitare direttamente la pesca e
si dedica, senza badare a spese, al rinnovamento delle attrezzature
e dell'insediamento. Nel 1964 il villaggio viene abbandonato.
L’assetto attuale dell’isola è in gran parte
quello di allora, poiché dal 1975 sono stati condotti lavori
di restauro volti a recuperare non solo edifici e utensili, ma anche
ritmi e atmosfere di un mondo altrimenti destinato a scomparire.
Oggi le attività marinare di un tempo (voga, vela, pesca,
nuoto) sono diventate opportunità di incontro con la natura.

Servizi
Carloforte
e i suoi dintorni sono in grado di soddisfare qualunque esigenza
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