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Carloforte

 

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Dove alloggiare

 

Posizione geografica

L’Isola di San Pietro fa parte dell’arcipelago del Sulcis, lungo la costa sud-occidentale della Sardegna. 52 Kmq di superficie, 18 miglia di coste. 7.000 abitanti che durante l'estate raggiungono punte di 40.000 persone.
Si raggiunge in poco più di mezz'ora di traghetto da Portoscuso, vicino a Carbonia, o da Calasetta sull'Isola di Sant'Antioco.
77km. da Cagliari (porto – aeroporto)
.

Dove mangiare
Origini
(c = Convenzionati)

 A Carloforte è possibile affittare
 case e appartamenti. 
 Contattare la MSH Carloforte:
 +39 3395095209 
 mshcarloforte@gmail.com
Enosim per i Punici, Hieracon Nesos per i Greci e Accipitrum Insula (Isola degli Sparvieri) per i Romani, l’isola sembra derivare il suo nome attuale dal leggendario approdo (nel 46 d.C.) dell'Apostolo Pietro.
Pressoché disabitata dopo la caduta dell’impero romano, l’sola affonda le sue radici storiche nell’isola di Tabarca (prospiciente Tunisi) concessa nel 1535 alla famiglia ligure dei Lomellini, Signori di Pegli, per lo sfruttamento dei banchi coralliferi.La comunità ligure-tabarchina prospera nell’isola fino al 1738, anno in cui le ripetute incursioni dei pirati barbareschi e l'impoverimento dei banchi coralliferi convince una parte di essa a trasferirsi sull’isola di S. Pietro, su invito di Carlo Emanuele III
.
Per i trasporti
 
Con la nave:      
 - Sardinia e Corsica Ferries
 - Tirrenia
 - Grimaldi
 - Moby Lines
 - CNM - La Meridionale
 - Linea dei Golfi Lloyd Sardegna
 - Enermar
 - SNAV
 - Saremar
 - Delcomar
Autonoleggio: 
 ALGHERO FERTILIA aeroporto
 - Autonoleggio Sardinya
  - Maggiore
 - Hertz

 CAGLIARI ELMAS areoporto
 - Autonoleggio Sardinya
 - Hertz
 - Maggiore
 - Willy's Tour  autonoleggio
 - Panor Viaggi

 CAGLIARI CITTA'
 - Hertz
 - Maggiore

 OLBIA COSTA SMERALDA aeroporto
 - Autonoleggio Sardinya
 - Hertz
 - Maggiore
 Servizio navetta:
 Travelservice
(qualsiasi aeroporto sardo-Carloforte)

  Telefono:
   +39 3402236601
  www.sardiniatravelservice.com


DI.BE. servizio taxi
 (Cagliari aeroporto-Carloforte)

  Telefono:
   +39 0781.854392
  Cellulare:
   +393334615956 e
   +393388899022  
 Battista Capriata
 (Cagliari aeroporto-Carloforte)

  Telefono:
   +39 0781.855746
  Cellulare:
   3387234495  

In quello che ormai era divenuto una sorta di rifugio dei pirati, inizia la costruzione della cittadina che prenderà il nome dal re. Negli anni seguenti, alterne vicende nell’isola di Tabarca portano a Carloforte un altro gruppo di tabarchini fatti schiavi dal bey di Tunisi e liberati dal re.
Nel 1793 l'isola viene occupata dai francesi con il nome Isola della Libertà; nel 1798 subisce una ben più grave invasione da parte dei pirati barbareschi, che fanno schiavi un migliaio di uomini, riscattati solo nel 1803.
Un altro gruppo di tabarchini, fra quelli fatti schiavi in una seconda incursione algerina e liberati dalla Spagna, viene condotto sull'isola di S. Pablo (al largo della costa spagnola) e dà origine a Nueva Tabarca, che perde tuttavia i contatti con Pegli.
Ottenuti i privilegi di Città nel 1808, il centro prospera grazie al traffico commerciale e nella seconda metà dell‘800, divenuto porto d'imbarco del minerale estratto dai giacimenti sulla costa, gode del periodo di maggior benessere (11000 residenti).All’inizio del XX sec. l'attività marittima raggiunge il primato tra i porti della Sardegna; arriva l'energia elettrica; fioriscono le officine meccaniche.
Con la crisi delle miniere riprendono le attività tradizionali: pesca, artigianato, attività marittime. Oggi il turismo è la vocazione principale dell’isola.

Tracce storiche

La presenza di resti nuragici sull’isola dimostra che questa civiltà non era, come si è a lungo ritenuto, incapace di attività marinare.
Quanto ai Romani, nel 1878 fu rinvenuta un'intera necropoli che fa supporre l'esistenza di una stazione militare.
Del XIII sec. resta la chiesetta dei Novelli Innocenti (o di S. Pietro), costruita a ricordo del naufragio in occasione della Crociata dei Fanciulli (1212).
Il centro storico è la vera testimonianza dei quasi tre secoli di vita di una città che tuttora reca l’impronta inconfondibile della sua origine ligure: nella parte alta, con i suoi angoli caratteristici, nel lungomare Battellieri, con il monumento a Carlo Emanuele III e i palazzi settecenteschi e ottocenteschi edificati nel periodo in cui si espanse oltre le mura
.

Nel primo periodo di colonizzazione (XVIII sec.) le uniche costruzioni in muratura erano la Casa del Duca (l'attuale museo), e le mura di cinta fortificate. Del 1767 è il Forte San Vittorio fatto costruire in onore del Re Vittorio Amedeo II dal Duca di San Pietro: (oggi la costruzione é adibita ad Osservatorio Astronomico).

Al 1775 risale invece la costruzione della Chiesa S. Carlo Borromeo, gioiello d'architettura, sebbene copia della parrocchiale di Pegli. Nel 1806, a seguito delle invasioni subite, inizia la costruzione di sette fortini collegati da alte mura, per la difesa del paese. Nella zona del Castello sono ancora visibili alcuni fortini e le antiche mura di cinta. La chiesa della Madonna dello Schiavo deriva il proprio nome dalla statua lignea (in effetti una polena perduta da una nave) trovata sulla spiaggia da uno degli abitanti di Carloforte durante la prigionia in Tunisia.

Al 1906 risale invece la costruzione delle dighe del porto.
Un discorso a sé meriterebbero le tonnare, la cui attività si può ricostruire osservando i reperti nel museo civico Casa del Duca e il villaggio della tonnara dell’Isola Piana (v. sotto)
.

Informazioni generali

Bellezze naturali

Dal punto di vista naturalistico quest’isola di origine vulcanica è un ambiente straordinario. Inserita in un paesaggio spettacolare di terre e acque incontaminate ospita rare specie botaniche e avifauna protetta, ed è nota ai geologi perché il nome delle rocce commenditi deriva dalla zona in cui sono state classificate per la prima volta.


L’interno è un alternarsi di macchia, pinete, vigneti e sentieri immersi nel verde, habitat ideale di una flora che comprende oltre 500 specie, fra cui il pino d’Aleppo, la palma nana, le orchidee spontanee ed il raro Astragalus maritimus moris (relitto esclusivo dell'isola di S. Pietro).

 
 
 
 
 
 

 

La ricchezza faunistica è costituita principalmente dagli uccelli. Nelle scogliere nidificano numerosi rapaci tra cui gheppi, poiane e il falco della regina (dalla Giudicessa Eleonora D'Arborea, che per prima lo inserì tra le specie protette nella Carta De Logu).
Gli stagni ospitano specie come l'avocetta, il cavaliere d'Italia e, tra le specie migratorie, l'airone cenerino, il martin pescatore e il fenicottero rosa.
L'Oasi della Lipu (236 ettari nella parte Ovest dell'isola, con 6,6 Km di costa) si presenta come una selvaggia piattaforma rocciosa a picco sul mare, alta fino a 130 metri, incisa da profonde insenature (Cala Vinagra e Cala Fico) e da canali fino al mare.

Tra le località interessanti: Bacino di Nasca, bacino situato a Nord, che un tempo forniva l'acqua al paese di Carloforte; lo stagno di Calavinagra (asciutto in estate) e la pineta adiacente; il Becco, zona mineraria in disuso, che un tempo ospitava un piccolo villaggio di minatori sulla costa a strapiombo sul golfo; le saline, a fianco del centro abitato, in disuso ormai da anni, e proprio perciò habitat di svariate specie di uccelli, compresa una colonia di fenicotteri.

Da maggio a giugno si può assistere in barca all’antichissima mattanza del tonno (spettacolo alquanto cruento) alla tonnara in località La Punta (isola Piana).

Le spiagge

Le coste dell'Isola di S. Pietro (ca. 18 km) sono per lo più rocciose nella parte occidentale, dove il mare e il vento hanno creato grotte, strapiombi e insenature naturali (come le grotte di Punta delle Oche, dei Colombi, degli Innamorati, della Mezzaluna, le falesie delle Colonne, le insenature di Cala Fico, Capo Sandalo, Calalunga, Memmerosso, Cala Vinagra); e prevalentemente basse, rettilinee e sabbiose nella parte orientale, ricca di spiagge più o meno grandi (come le Chinolle, la Bobba, Drafin, Lucchese, Guidi, Punta Nera, Girin, Giunco, Canalfondo e Taccarossa).

Partendo da Carloforte e, superate le Saline, procedendo lungo la costa sud-occidentale troviamo:

Spiaggia il Giunco: la più estesa dell'Isola: dai pressi della città per qualche chilometro verso Sud.

Spiaggia Girin: a pochi chilometri dal centro abitato, due piccole spiagge divise da un tratto di scogliera; acqua cristallina dai colori tropicali.

Spiaggia La Bobba: 6 km ca. a Sud di Carloforte, racchiusa da due punte di roccia è una spiaggetta di sabbia bianchissima. Dal sentiero adiacente al parcheggio si raggiungono i faraglioni delle Colonne. Parcheggio privato e custodito anche per camper; punto di ristoro; noleggio ombrelloni; accesso disabili.

Spiaggia di Punta Nera: la Punta prende il nome dal colore scuro delle scogliere. Lungo la costa, dal mare, si vede anche una bella grotta naturale.

Spiaggia Guidi: fra le più belle dell'isola, bagnata da un'acqua limpidissima dai colori particolari.

Spiaggia La Conca: a Sud dell'isola, l’anfiteatro trachitico di Punta Grossa; una piscina naturale tra gli scogli a picco sul mare, che si apre attraverso uno stretto passaggio. Uno dei luoghi più riparati quando spira il maestrale.

Spiaggia Le Colonne: piccola spiaggia in terra rossa, tra La Bobba ed Il Lucchese, che prende il nome dai due faraglioni di roccia trachitica (Le Colonne, 20m. ca.) a pochi metri dalla costa di fronte all’Isola di S. Antioco.

Spiaggia Il Lucchese: a Sud dell’isola deriva il suo nome dal luogo d’origine dell’antico proprietario dei terreni intorno.

Golfo La Mezzaluna: un’insenatura rivolta a Sud con alte falesie di trachite rossa; sul lato orientale la scogliera a picco sul mare è disseminata di piccole grotte; raggiungibile via mare, è il luogo ideale per fare un bagno in acque cristalline.

Spiaggia La Caletta (o Cala Lo Spalmatore): 8km. ca. a Sud-Ovest di Carloforte, anfiteatro di sabbia bianchissima, a contrasto con le scure rocce vulcaniche, a Sud del quale si trova Punta Spalmatore (luogo che già in antichità veniva scelto per spalmare di pece le imbarcazioni). Punto di ristoro, parcheggio privato.

Punta dei Laggioni: piccola spiaggia non raggiungibile via terra.

Punta di Capo Rosso: rocce a picco sul mare in un angolo di paradiso. Raggiungibile via terra lungo viottoli non agevoli.

Capo Sandalo: alla fine della strada provinciale, il faro più occidentale d’Italia; di fronte si trova l'isolotto del Corno.

Cala Fico: 16km a Nord-Ovest di Carloforte, splendido fiordo chiuso da alte pareti rocciose di origine vulcanica; questo selvaggio e affascinante paesaggio di erosioni ospita l’Oasi della LIPU. Non lontano si trova un importante allevamento dell’asinello sardo.

Cala Vinagra: 13 km ca. a Nord-Ovest di Carloforte, superata Loc. Le Commende, piccola insenatura riparata dai venti da un isolotto di roccia trachitica rosa posto di fronte. Raggiungibile a piedi.

Spiaggia Punta delle Oche: raggiungibili attraverso varie stradine, la spiaggia e la Punta prendono il nome dai gabbiani che le frequentano (in dialetto oche);

vicino si trova la grotta di Punta delle Oche: scavata dal mare nella roccia di trachite scura in un punto in cui la costa scende a picco, è la più grande dell'isola di San Pietro.

La Punta: superata la zona detta Tacca Rossa, La Punta è l’estrema punta Nord dell’isola. In questa scogliera si trovano due Tonnare, una abbandonata nel '70 e l'altra ancora in esercizio (visitabile con il proprietario). In questa tonnara, da maggio a giugno si può assistere in barca all’antichissima mattanza del tonno.

Isola dei Ratti e Isola Piana: di fronte alla Punta, la piccola Isola dei Ratti è un piatto lembo di terra accanto all’Isola Piana, con una bella spiaggia e la Tonnara, un tempo la più importante della Sardegna, oggi recuperata con un restauro conservativo, che l’ha trasformata in villaggio turistico.

La Tonnara dell’Isola Piana: il primo contratto di concessione a noi noto viene stipulato nel 1698 tra il re di Spagna e un mercante cagliaritano. Nel 1711 la proprietà passa a Don Francesco Pes, che nel 1774 acquisisce in feudo l'Isola Piana e l'isolotto dei Ratti con il titolo di Marchese di Villamarina. Nel 1898 Salvatore Pes di Villamarina decide di esercitare direttamente la pesca e si dedica, senza badare a spese, al rinnovamento delle attrezzature e dell'insediamento. Nel 1964 il villaggio viene abbandonato.
L’assetto attuale dell’isola è in gran parte quello di allora, poiché dal 1975 sono stati condotti lavori di restauro volti a recuperare non solo edifici e utensili, ma anche ritmi e atmosfere di un mondo altrimenti destinato a scomparire. Oggi le attività marinare di un tempo (voga, vela, pesca, nuoto) sono diventate opportunità di incontro con la natura.

Servizi
Carloforte e i suoi dintorni sono in grado di soddisfare qualunque esigenza turistica. Strutture ricettive come: alberghi, campeggi, bungalows, B&B, agriturismo, e case vacanza.
Servizi di balneazione. Ristorazione per tutti i gusti. Produzione e vendita di prodotti artigianali.
Sport e attività all’aperto: diving, noleggio natanti, escursioni, trekking, ippo-trekking, mountain-bike. Intensa e allegra vita notturna: ristoranti, bar, pizzerie, discoteche.
Tutti i servizi per il turismo e per la nautica (porto)
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